Con l’entrata in vigore delle recenti modifiche all’articolo 85 del Codice della Strada, cambia il quadro normativo che disciplina il Noleggio Con Conducente (NCC), con importanti novità sia in termini di sanzioni sia di ambito di applicazione.
Nuovo comma 4: distinzione tra irregolarità formali e abuso
La prima modifica rilevante riguarda il comma 4 dell’articolo 85, che non fa più riferimento al servizio di NCC. Questo comma è ora riservato esclusivamente a chi esercita l’attività di trasporto di persone senza alcuna autorizzazione. Si tratta di un’importante distinzione normativa, che evita l’automatica equiparazione tra violazioni formali e mancanza totale del titolo autorizzativo.
In altre parole, gli operatori del NCC regolarmente autorizzati non rientrano più nella sfera di applicazione di questo comma se commettono irregolarità formali.
Nuovo comma 4-bis: sanzioni più proporzionate e progressività
Il nuovo comma 4-bis introduce una riformulazione delle sanzioni accessorie in caso di violazioni.
a) prima violazione – sanz. amminist. del pagamento di una somma da euro 178 a euro 672 + sospensione della carta di circolazione per un periodo di un mese;
b) seconda violazione in 5 anni e relativa al medesimo veicolo – sanz. amminist. del pagamento di una somma da euro 264 a euro 1.010 + sospensione della carta di circolazione per un periodo da uno a due mesi;
c) terza violazione in 5 anni e relativa al medesimo veicolo – sanz. amminist. del pagamento di una somma da euro 356 a euro 1.344 + sospensione della carta di circolazione per un periodo da due a quattro mesi;
d) violazioni successive alla terza in 5 anni relative al medesimo veicolo – sanz. amminist. del pagamento di una somma da euro 528 a euro 2.020 + sospensione della carta di circolazione per un periodo da quattro a otto mesi
Si introduce così un sistema sanzionatorio più equilibrato, che distingue tra infrazioni occasionali e comportamenti irregolari sistematici.
Nuovo comma 4-ter: violazioni delle condizioni dell’autorizzazione
Un’ulteriore novità è l’introduzione del comma 4-ter, che sanziona l’utilizzo dei veicoli NCC in violazione delle condizioni previste dalla relativa autorizzazione:
- Sanzione amministrativa da 86 a 338 euro.
Questo comma permette di colpire condotte non abusive, ma comunque non conformi ai vincoli dell’autorizzazione.
Campo di applicazione ristretto: articoli 3 e 11 della Legge 21/1992
Un cambiamento significativo è la limitazione dell’ambito applicativo delle nuove sanzioni. Esse si riferiscono esclusivamente alle violazioni degli articoli 3 (uso delle rimesse) e 11 (foglio di servizio e documentazione di bordo) della Legge 21/1992.
Questo significa che non sono più sanzionabili con la sospensione della carta di circolazione violazioni minori come:
- mancanza dell’adesivo indicante la scritta NCC;
- documentazione non aggiornata;
- prima verifica di revisione scaduta.
Si evita così l’applicazione sproporzionata di sanzioni gravi per irregolarità di natura meramente formale.
Sistema sanzionatorio progressivo: tolleranza zero per i recidivi
Il legislatore ha introdotto un principio di progressività delle sanzioni, particolarmente utile per contrastare le violazioni ripetute:
- alla prima violazione, sanzione più leggera;
- in caso di recidiva, aumento graduale delle sanzioni;
- fino alla possibilità di fermo amministrativo esteso per comportamenti reiterati.
Questo sistema consente di non penalizzare in modo eccessivo chi commette un errore isolato, ma di intervenire duramente nei confronti degli operatori recidivi o sistematicamente non in regola.
Sintesi
Le modifiche all’articolo 85 rappresentano un primo passo verso una regolamentazione più equa e mirata per il settore del Noleggio Con Conducente. Le novità principali includono:
- esclusione degli NCC regolari dalle sanzioni per esercizio abusivo (comma 4);
- sanzioni accessorie più proporzionate e progressività in caso di recidiva (comma 4-bis);
- introduzione di una sanzione specifica per l’utilizzo del veicolo fuori dalle condizioni autorizzate (comma 4-ter);
- applicazione limitata delle sanzioni gravi alle sole violazioni degli articoli 3 e 11 della Legge 21/1992.
C’è ancora tanta strada da percorrere ma queste modifiche segnano un tentativo del legislatore di riequilibrare legalità e proporzionalità, tutelando sia la concorrenza che i diritti degli operatori regolari.
