Il 12 dicembre 2024, una manifestazione di operatori del Noleggio con Conducente (NCC) ha scosso le strade della Sardegna, attirando l’attenzione su una situazione che minaccia la sopravvivenza di molte aziende locali e mette a rischio l’intero settore turistico. Il corteo di auto è partito dal molo Brin del porto di Olbia, percorrendo le principali vie della città, per dirigersi verso l’aeroporto di Olbia e, infine, proseguire verso Cagliari.
Gli operatori NCC provenienti da tutta l’isola si sono riuniti all’aeroporto di Cagliari, unendosi in un corteo che ha visto la partecipazione di più di 100 veicoli. La manifestazione, pacifica ma determinata, ha avuto come meta finale il Palazzo della Regione, in Viale Trento, dove i manifestanti hanno chiesto l’intervento della Regione per contrastare i decreti attuativi della legge 12/2019, che mettono a rischio l’operatività del settore, con gravi ricadute economiche e sociali sull’intera isola.
Gli operatori NCC protestano contro la stretta normativa introdotta dai decreti, che rendono sempre più difficile per le imprese continuare a operare, rischiando la chiusura e la perdita di posti di lavoro. In un’isola come la Sardegna, dove il turismo è una delle principali risorse economiche, le ripercussioni potrebbero essere drammatiche, con un minor gettito fiscale per la Regione e una riduzione dei servizi offerti, in particolare nelle piccole comunità isolate. Le difficoltà nel settore NCC, infatti, si riflettono anche su tutta la filiera turistica, causando disservizi per residenti e visitatori.
Nonostante le criticità, la protesta non è indirizzata contro la Regione Sardegna, ma piuttosto una richiesta di supporto. Gli operatori chiedono, infatti, che la Regione ricorra contro i decreti voluti dal ministro Matteo Salvini, in considerazione anche dell’autonomia che la Sardegna detiene in materia di trasporti. Un’azione legale che potrebbe aprire la strada a una revisione delle normative e a una soluzione che permetta di tutelare le piccole e medie imprese del settore, salvaguardando al contempo i servizi indispensabili per l’economia dell’isola.
La manifestazione di mercoledì 12 dicembre è solo l’ultima di una serie di iniziative messe in campo dagli operatori NCC per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Con il sostegno di una larga parte della comunità imprenditoriale sarda, gli operatori hanno incontrato i rappresentanti regionali per cercare una soluzione che consenta al settore di continuare a operare in modo efficace e sostenibile, senza sacrificare posti di lavoro e servizi vitali per l’isola.
In un periodo di grande incertezza economica, la protesta degli operatori NCC si inserisce in un contesto più ampio di richieste di maggiore attenzione verso le specificità e le necessità delle imprese locali, che si trovano a dover affrontare sfide sempre più difficili. La speranza è che, attraverso il dialogo e l’azione politica, si possa giungere a una soluzione che permetta al settore NCC di continuare a contribuire all’economia sarda, tutelando i diritti di chi lavora nel settore seguendo le regole e preservando l’occupazione in tutta la regione.
